Marco Capra

L’atelier del vino di Marco Capra

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In una splendida e calda giornata di fine giugno trascorsa in Piemonte, la strada ci porta fino a Santo Stefano Belbo, attraverso le dolci curve che ci accompagnano passando per il Monferrato. L’atelier di Marco, come lui ama definire la sua cantina, e non a torto, ci accoglie dopo aver percorso una strada panoramica tra vigneti che si affacciano sulla valle e sul paese poco più sotto. Il Sole irradia il pomeriggio e attraversa i lunghi filari.

Marco è una persona solare che trasmette sicurezza e simpatia, ma è anche un attento e curioso osservatore e dimostra una pronunciata creatività con la quale contribuisce allo sviluppo della sua cantina, attraverso continue idee e innovazioni.

Ne è un chiaro esempio il primo vino che assaggiamo, il Metodo Classico Extra Brut “Seitremenda”, dedicato da Marco a sua figlia, la cui particolarità consiste nell’avere 6 differenti soggetti rappresentati sulla sua etichetta, magistralmente raffigurati da un tratto semplice e giocoso, aggiungendo a questo spumante una cura e un’attenzione in più.

Metodo Classico Extra Brut “Seitremenda”

Blend di uve Chardonnay e Pinot Nero, si afferma come uno spumante caratterizzato da un equilibrato connubio tra un gusto fruttato, con chiare note di crosta di pane, e una mineralità pronunciata, soprattutto nell’elegante finale. Il riposo in bottiglia di 36 mesi è fondamentale al fine di poter stabilizzare questi aromi e permettere al perlage, una volta nel bicchiere, di rivelarsi fine e persistente.

Langhe DOC Chardonnay

Alle note fruttate si aggiungono quelle agrumate, accompagnate da una buona acidità e freschezza, senza dimenticare l’interessante aromaticità.

Langhe DOC Nascetta

Prodotto con l’omonimo vitigno locale che conferisce al vino un sorprendente carattere aromatico, che domina tra i profumi di mela e pompelmo, è l’ideale per poter accompagnare pietanze a base di pesce e crostacei ma anche per un piacevole aperitivo.

Langhe DOC Rosato “Odorosa”

Ottenuto da una breve macerazione di sole uve Nebbiolo che trasmettono i caratteristici sapori di fragola e ciliegia rossa; è un vino fresco ed equilibrato, in grado di sostenere egregiamente aperitivi e antipasti ma anche pesce e carni bianche, senza difficoltà.

Tra i vini rossi, appare notevole come i vitigni Dolcetto e Barbera si dimostrino protagonisti assoluti.

Dolcetto d’Alba DOC “Sireveris”

Fa mostra di sè con un colore rosso intenso e vivace che introduce il tipico profumo vinoso e fruttato di ciliegia matura, insieme a un gusto secco e pieno. Un vino assolutamente gradevole e giovane, da gustare a tutto pasto.

Barbera d’Asti DOCG “Doppiadi”

Si caratterizza per un colore rubino intenso e per un profumo di frutta rossa matura. Al gusto appare immediatamente come un vino pieno e fresco, da accompagnarsi soprattutto a primi piatti, senza disdegnare formaggi e secondi piatti a base di carne, anche con medie e lunghe cotture.

Barbera d’Asti Superiore DOCG “Cinquantadue”

Si distingue per un colore rosso granato, per un profumo fruttato che ricorda piccoli frutti di bosco e confetture di frutta matura rossa e nera, trovando una simmetrica corrispondenza in bocca, sostenuta da freschezza e persistenza.

Per il gran finale, ci attende il vino più rappresentativo della zona, di una tradizione e di una passione per il vitigno che, forse più di tutti, trova qui il modo di far mostra delle sue intense e persistenti note aromatiche.

Moscato d’Asti DOCG “Bricco delle merende”

La pesca a pasta gialla emerge trionfante da un bouquet floreale imponente. Questo Moscato è l’ideale non solo per accompagnare i dolci, ma anche per poter fieramente candidarsi come compagno di una preziosa conversazione tra amici.

Le ore passano e il sole cala all’orizzonte, andandosi a nascondere tra i colli vitati e irradiati ora da una luce calda e soffusa. L’accoglienza di Marco è impagabile e trasmette appieno la sua passione per i suoi vini e per questo territorio. Solo il tramonto ricorda che è ora di andare, con il desiderio vivo di tornare quanto prima.
Marco Capra

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