Grosjean

La tradizione e l’autenticità di Grosjean

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Al nostro arrivo a Quart, in un’assolata giornata di Dicembre, ci accoglie calorosamente Vincent, che lavora insieme ai suoi quattro fratelli nell’azienda in cui il loro padre Dauphin nel 1967 iniziò ad imbottigliare le prime bottiglie di vino. Da allora i 3 ettari si sono trasformati in 10, spaziando tra il comune di Quart, con i vigneti di Tzeriat, Rovettaz, Creton, Toure ed il comune di Saint Christophe, dove si trovano i vigneti di Merletta, Castello Passerin d’Entreves e Senin a Saint Christophe.

La filosofia di Grosjean è senz’altro votata alla tradizione e al rispetto della natura, attraverso la coltivazione di vitigni autoctoni come Fumin, Cornalin, Prëmetta e Vuillermin e all’adozione di tecniche culturali attente al territorio.

Dal 1975 non vengono effettuati trattamenti insetticidi e acaricidi e le concimazioni sono rigorosamente di origine organica. Trovano spazio anche altri vitigni internazionali, ma con uno storico di coltivazione in Valle d’Aosta di tutto rispetto come il Petit Rouge, il Gamay, il Pinot Noir e la Petite Arvine.

Grosjean

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